Progetti che puoi verificare: chi era il committente, cosa non funzionava, cosa abbiamo fatto e con quali risultati.
Le agenzie mostrano il prodotto finito. Noi scriviamo anche la parte prima: la situazione che abbiamo trovato, i vincoli con cui abbiamo lavorato e cosa abbiamo deciso di non fare. Se stai valutando chi ti segue, quella parte conta più delle immagini.
Comuni, enti, resort, ristoranti e associazioni di categoria con nome e cognome. Nessun caso anonimizzato, nessun cliente inventato per riempire la griglia.
Trovi entrambi. I rapporti continuativi durano anni e le schede raccontano come è cambiato il perimetro nel tempo, che è l’informazione più utile se stai pensando a una collaborazione lunga.
Calabria e Mezzogiorno. La profondità di conoscenza di un territorio è la cosa che distingue una consulenza da un servizio, e si vede in come sono scritti i casi.
Dove abbiamo dati li pubblichiamo. Dove non li abbiamo lo scriviamo, invece di sostituirli con aggettivi.
Filtra per ambito oppure scorri tutto. Ogni scheda è una lettura di quattro o cinque minuti.
Committenti diversi, budget diversi, durate che vanno da tre settimane a diversi anni. La sequenza resta la stessa.
Presenza digitale, materiali disponibili, posizionamento reale rispetto ai competitor. Il primo documento che consegniamo descrive la situazione così com’è, prima di proporre qualsiasi attività.
Un piano che comprende tutto non si esegue. Scegliamo le due o tre leve che spostano il risultato nel contesto specifico e scriviamo nero su bianco cosa resta fuori.
Riprese, contenuti, grafiche, sito, presenza in fiera. Il team si muove sul territorio: quasi niente di quello che vedi in queste schede è stato prodotto da remoto.
Reportistica periodica e revisione del piano. Quando un’attività non produce, la sostituiamo invece di aumentarne la frequenza.
Logiche di acquisto, tempi e vincoli completamente diversi. Le schede qui sopra li attraversano tutti.
Comuni, città metropolitane, consorzi e associazioni di categoria. Progetti di destination management con vincoli di procedura e tempi amministrativi.
Resort, hotel, B&B e strutture extralberghiere. Comunicazione, contenuti e formazione del personale interno.
Ristoranti, chef e produttori enogastronomici. Rapporti continuativi con produzione contenuti ricorrente.
Aziende vitivinicole e agroalimentari che costruiscono un’offerta enoturistica.
I progetti che funzionano meglio partono da un prodotto strutturato, non da una richiesta generica.
Quattro percorsi verticali che integrano comunicazione, consulenza e formazione. Sono la forma che prende il lavoro quando il committente vuole un sistema invece di un servizio.
Raccontacelo in cinque minuti. Ti diciamo subito se possiamo aiutarti e come. Se non è un lavoro per noi, te lo diciamo pure.