GustAmare
Ristorazione
Marina di Gioiosa Ionica · Locride · Costa dei Gelsomini
Piano editoriale strategico · Produzione foto e video · Format video con chef e titolare · Community management · Reportistica
Giugno 2025 – Agosto 2026
Il contesto
GustAmare è nato dentro il Mercato Ittico di Reggio Calabria, uno dei luoghi più riconoscibili della città e uno dei meno raccontati. È un ristorante di pesce che costruisce la propria proposta su tre elementi: freschezza visibile, cucina diretta senza complicazioni, e il legame con chi il mare lo lavora tutti i giorni.
Protur Media ha seguito il locale dall’autunno 2025, partendo dalla produzione dei primi contenuti e arrivando alla costruzione di un piano editoriale annuale.
Il problema
Un ristorante di pesce compete su un elemento che online non si trasmette: la qualità del prodotto del giorno. Le fotografie generiche del pesce alla griglia appiattiscono tutti i locali sullo stesso livello, e chi decide dal telefono sceglie in base a segnali secondari, cioè recensioni, prezzo apparente e aspetto della sala.
GustAmare aveva un vantaggio che nessun concorrente poteva replicare e che quasi non stava usando: la sede. Stare dentro il mercato ittico significa poter mostrare l’arrivo del pescato, il banco, le mani che scelgono. Nessun altro ristorante della città può girare quelle immagini.
Mancava anche un archivio di materiale professionale. Senza immagini proprie, qualsiasi piano editoriale si ferma dopo tre settimane.
Cosa abbiamo fatto
Produzione dell'archivio
Una sessione di shooting dedicata ha prodotto una trentina di contenuti tra foto di piatti, video parlati, riprese di sala e materiale sull’ambiente, dimensionata per coprire il trimestre successivo con un margine di sicurezza.
Il criterio di produzione era già editoriale: ogni contenuto girato corrispondeva a una posizione precisa nel calendario, non a materiale generico da smistare dopo.
Definizione dell'identità narrativa
Il piano parte da una frase che il locale doveva poter reggere: il ristorante dove il mare incontra la semplicità. Tono di voce diretto e non gourmet, zero linguaggio da ristorazione patinata, perché il locale parla come cucina.
Su questa base abbiamo costruito cinque pilastri di contenuto (esperienza, pesce e cucina, dietro le quinte, cultura del mare, ironia) che governano l’intero calendario e impediscono al feed di diventare una sequenza di piatti.
Format ricorrenti con chef e titolare
Quattro rubriche fisse, ciascuna con una frequenza mensile dichiarata: un reel parlato dal titolare sulle curiosità del mare, due racconti brevi dei piatti, un format leggero sulla pausa pranzo, due contenuti fotografici sull’arrivo del pescato.
La scelta di mettere in video il titolare e lo chef risponde a un problema concreto della ristorazione di pesce: la fiducia. Chi compra pesce fuori casa vuole vedere in faccia chi lo sceglie.
Il Mercato Ittico come asset differenziante
La linea editoriale 2026 verticalizza sul luogo. Dettagli del mercato, arrivi del giorno, momenti della mattina: contenuti che nessun altro ristorante della città può produrre, e che spostano il posizionamento dalla qualità dichiarata alla qualità mostrata.
Nel piano rientra anche il racconto dell’attività didattica che il locale svolge nel mercato con i ragazzi, sul riconoscimento del pesce fresco.
Ritmo e riuso
Due contenuti feed a settimana, uno o due reel, cinque storie, con concentrazione sui giorni in cui il pubblico decide dove andare nel fine settimana.
Ogni girato viene lavorato secondo uno schema di riuso fisso: un video produce tre reel, quattro storie e due foto. È il meccanismo che permette di reggere nove contenuti al mese con quattro sessioni di shooting all’anno.
Cosa è rimasto
Alla fine del percorso il ristorante disponeva di un archivio di contenuti professionali costruito in una sessione dedicata, di quattro rubriche già scritte con frequenza e ruolo definiti, e di un piano editoriale annuale che indica cosa pubblicare, quando e con quale obiettivo.
C’è poi un meccanismo che vale più dei singoli contenuti: lo schema di riuso. Un video girato produce tre reel, quattro storie e due foto; una fotografia produce un carosello, una storia e una citazione visiva. È quello che permette a un locale di reggere nove contenuti al mese con quattro giornate di riprese all’anno, senza chiedere al titolare di diventare un creatore di contenuti.
L’asset meno visibile è il criterio: cinque pilastri che dicono, davanti a qualsiasi idea, se quel contenuto appartiene al racconto di GustAmare oppure no.
inizia da qui
Il vantaggio più grande è quasi sempre quello che non stai mostrando.
Molti locali cercano un elemento distintivo che non hanno, mentre ne hanno uno sotto gli occhi che danno per scontato perché ci convivono tutti i giorni. Il lavoro di Protur Media comincia quasi sempre da lì.