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In giunta, nel consiglio di un GAL o nell'assemblea della pro loco si discute di turismo partendo da un evento, da un bando o da una lamentela. Ognuno vede il pezzo che conosce: chi l'accoglienza, chi gli operatori, chi i numeri. Manca un modo comune per dire dove il territorio è più debole. L'Asistemia descrive un territorio che ha un distretto e aspira a essere destinazione, ma non ha ancora il sistema che collega le due cose.
È la condizione di un territorio che possiede un distretto e aspira a una destinazione, ma non ha il sistema che collega le due cose. Il modello è di Christian Zuin, CEO di Protur Media, e la legge su sette anelli: conoscenza del territorio, cultura imprenditoriale, formazione degli operatori, cultura del dato, organismo di gestione, reti di operatori, infrastruttura dati.
Ogni anello vale da 0 a 3 punti: assente, embrionale, presente ma debole, strutturato. Il totale va da 0 a 21 e colloca il territorio in una fascia: Asistemia Acuta da 0 a 7, Asistemia Cronica da 8 a 14, Sistema Connesso da 15 a 21. I punteggi sono ordinali: dicono che 3 sta sopra 2, non quanto distano.
Il foglio non serve a fare classifiche. È uno strumento di prima diagnosi, qualitativo e non statistico, e il punteggio dipende da chi risponde e da cosa sa del territorio. Ha senso confrontare lo stesso territorio in due momenti, con le stesse persone e lo stesso metodo, per vedere quali anelli sono cambiati.
Sì, indicando la fonte: modello Asistemia di Christian Zuin, CEO di Protur Media, con il link alla pagina del blog che lo descrive. La licenza vale per un ente o un'organizzazione. Consulenti e agenzie possono usare il foglio nel lavoro per i propri clienti, senza rivendere o distribuire i file.
Con l'autovalutazione rispondi tu, con quello che sai. Nell'AUDIT la lettura la facciamo noi, con dati ISTAT su arrivi, presenze e offerta ricettiva, fonti citate, presenza online della destinazione, 5 priorità e una call di consegna di 45 minuti. Costa 650 € + IVA e si ordina con fattura elettronica PA.